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Tacchi e Moto... PDF Stampa E-mail
Scritto da Isabella   
venerdì 16 novembre 2007
Tacchi e moto
 
Pessima idea.
Qualunque altro commento che farò è comunque superfluo…
Ieri in ufficio è successa una cosa: il capo ha chiamato me e un mio collega nel suo ufficio.
-Quello di domani è un incontro importante, mi raccomando questo cliente è uno dei più grossi della nostra società, non provate a deludermi, chiaro!?!?- 
Cristallino…
-Perfetto. Vi aspetta domani mattina alle otto e trenta in punto nel suo ufficio in via Manzoni. Siate puntuali.-
Niente di più facile…
Qualcuno di voi ha mai provato ad avventurarsi nel traffico di Milano a quell’ora?!?!?
Una volta ho accennato ad uno dei gironi dell’Inferno Dantesco, be’ questo né è un altro…
Appena fuori dalla porta il mio collega deve aver intercettato il mio sguardo terrorizzato.
Credo non ci volesse molto per leggermi in volto la scenetta che si stava svolgendo nel mio cervello:
-         Partenza alle cinque, occhiaie e capelli in cui mi sono dimenticata almeno un paio di bigodini, senza considerare i colori scelti a caso dall’armadio.
-         Coda chilometrica, condita di esaurimento nervoso e ripasso di tutte le parolacce dimenticate dall’adolescenza. Unico punto a favore: mi guardo nello specchietto cercando di fare una linguaccia a quello dietro di me, mi spavento e mi trucco/pettino in maniera semi degna, sperando che il finto spettinato vada ancora…
-         Un’ora almeno di improperi per trovare qualcosa si simile a un parcheggio.
-         Occhi sbarrati e mascella a terra davanti ai dieci centimetri di marciapiede sopra i quali lascerei il parafango da almeno 3 zeri…
-         Arrivo all’appuntamento con almeno 20 minuti di ritardo, capelli scomposti, aria trafelata e umore nero.
Ed ecco la risposta a tutti i miei problemi:
-Se vuoi possiamo andare in moto. Passo da te alle otto meno un quarto. Ok?-
-Perfetto- rispondo senza pensare.
-Allora a domani. Io vado. –
-…ok…-
Non è ancora entrato nell’ascensore che iniziano come funghi a spuntarmi nella testa una miriade di dubbi: e io cosa metto?!?!?
Ovviamente completo elegante, ovviamente niente gonna e quindi niente stivali, e qui già si limitano le possibilità. Si limitano di brutto le possibilità!!!
Ricordo di avere ancora da qualche parte un completo scuro a pantalone comprato l’anno scorso in centro, ma se non sbaglio necessita i tacchi alti, molto alti…
Se teniamo conto che oramai è inverno, non posso certo mettere i sandali… quindi vai di decolleté, classiche e lisce, di pelle, scure.
E fu così che passai la sera rovistando tra gli armadi in cerca di qualcosa che mi desse una parvenza di eleganza e che fosse abbastanza comodo di essere indossato in moto.
Per non parlare del cappotto…
 
Ok, parliamoci chiaro: quaranta minuti in moto, con un casco enorme, che sbatacchia con la mia testa dentro a destra e sinistra, in avanti e indietro, i tacchi alti e le scarpe a punta che non agevolano certo la presa sui pedalini, l’aria gelida che entra attraverso i pantaloni e le calze leggere che non fanno certo molto contro il freddo, non sono la “soluzione” per arrivare impeccabile ad un appuntamento di lavoro…
 
Ve lo posso assicurare per esperienza personale…
 
 
 
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